STORIA

 

AGRITURISMO CA' DEI CONTI

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La storia di San Bartolomeo al Mare è da ricercarsi negli antichi nuclei  di “San Bartolomeo” e  della “Rovere”; quest'ultimo ricco di testimonianze romane venute alla luce nei pressi del Santuario di Nostra Signora della Rovere é situato nell’articolata e complessa area del “Lucus Bormani” ove sono stati scoperti i resti della mansione romana, stazione o luogo di tappa, che gli archeologi hanno datato nei secoli I e II d.C.

 La stessa area ha rivelato anche reperti ceramici risalenti al IV secolo a.C., epoca ben anteriore alla conquista romana e tale valle – interamente occupata dal bosco sacro dedicato dagli antichi Liguri alla divinità indigena Borman – divenne punto di riferimento religioso per l’intera provincia.

 Qui passava il tracciato della via Augusta, che sostituì la mitica ed ancor più antica strada Eraclea, già conosciuta dai Greci che attraverso la Liguria collegava l’area Italica con l’Iberia; ne è testimonianza il cippo miliare conservato nella frazione Chiappa.

 Tale reperto era stato posto in opera durante i lavori fatti eseguire da Augusto nel 13 a.C., per migliorare il transito delle legioni  impegnate a sottomettere  le tribù liguri ribelli dell’estremo ponente prima, e  della conquista della Gallia poi.

 Un altro importante ritrovamento è costituito dalla scoperta dei resti di una nave oneraria romana, la “Felix Pacata”,  affondata nelle acque del golfo intorno alla metà del I° secolo d.C.

 Il relitto si trova sul fondale a circa 1 miglio dalla costa ed a 42 metri. di profondità, la nave era adibita al trasporto del vino dalla Spagna, liquido contenuto in grossi ziri di oltre tremila litri di capacità ed in centinaia di anfore di terracotta.

 Reperti questi già in gran parte  recuperati e che insieme al relitto di ciò che resta dello scafo – ancora da recuperare – sarà ricomposto in un’ala del museo “Palazzo Muzio” in Diano Marina, appositamente allestito .

 Il moderno abitato di San Bartolomeo al Mare si è invece sviluppato sia attorno al vecchio borgo adiacente all’antica Chiesa Parrocchiale dedicata al Santo, sia nella fascia litoranea dove rimane il bastione di Santa Maria eretto nel 1585 a difesa della località dalle scorrerie piratesche.

 A scopo difensivo, infatti, nel corso del XVI° secolo venne edificato un sistema di opere di avvistamento da Capo Berta a Capo Cervo di cui faceva parte appunto il torrione di San Bartolomeo